SACRO CUORE DI GESU'
DIVINA MISERICORDIA
CUORE IMMACOLATO DI MARIA
TRE AVE MARIA
SANTE PIAGHE DI GESU'
ROSARIO DELLE LACRIME
VERGINITA' MARIA
MARIA SS. NEL MONFORT
STABAT MATER
foto nozze Cana
Rispetto di Maria SS
PREGHIERA A SANTA RITA
pericolo yoga Montichiari
inganno yoga
testimonianza no yoga
l'inganno dei mantra
Annunciazione
La fuga in Egitto
Claudel
Monfort
















(Luigi Maria Grignion de Montfort)






Preghiera per chiedere a Dio la Divina Sapienza


Dio dei Padri, Signore misericordioso, Spirito di verità!

Io, povera creatura, prostrata dinanzi alla tua divina Maestà, sono consapevole di trovarmi in estremo bisogno della tua divina Sapienza, che ho perduto con i miei peccati. Fiducioso che manterrai fedelmente la promesssa di dare la Sapienza a quanti te la domanderanno, senza esitare, te la chiedo oggi con viva insistenza e profonda umiltà.

Manda a noi, Signore, questa Sapienza, che è sempre presente dinanzi al tuo trono e racchiude tutti i tuoi beni.

Essa sostenga la nostra debolezza, illumini le nostre menti, infiammi i nostri cuori, ci insegni a parlare ed agire, a lavorare e soffrire con te.

Diriga i nostri passi e colmi le nostre anime delle virtù di Gesù Cristo e dei doni dello Spirito Santo. Padre misericordioso, Dio di ogni consolazione!

Per la bontà materna di Maria, per il sangue prezioso del tuo diletto Figlio, per il tuo immenso desiderio di comunicare i tuoi beni alle creature, ti chiediamo il tesoro infinito della tua Sapienza.




DAL TRATTATO DELLA VERA DEVOZIONE A MARIA


MARIA IN QUESTI ULTIMI TEMPI


(APOSTOLI DEGLI ULTIMI TEMPI)

48. Queste grandi anime, piene di grazia e di zelo, saranno scelte per far fronte ai nemici di Dio, che fremeranno da ogni parte; esse saranno in modo speciale devote della Santa Vergine, rischiarate dalla sua luce, nutrite dal suo latte, guidate dal suo spirito, sostenute dal suo braccio, protette dal suo aiuto, in modo da poter combattere con una mano e costruire con l'altra. Con una mano combatteranno, rovesceranno, schiacceranno gli eretici con le loro eresie, gli scismatici con le loro divisioni, gli idolatri con i loro idoli, i peccatori con le loro empietà; con l'altra mano costruiranno il tempio del vero Salomone e la mistica città di Dio, cioè la Santa Vergine, chiamata dai santi Padri tempio di Salomone e città di Dio. Con le parole e l'esempio, condurranno tutti alla sua autentica devozione e ciò procurerà loro molti ma porterà loro anche molte vittorie e tanta gloria per Dio solo. E' ciò che Dio ha rivelato a san Vincenzo Ferreri, grande apostolo del suo secolo, come egli ha fatto capire in uno dei suoi scritti. E' quanto sembra aver predetto lo Spirito Santo nel Salmo 58; ecco i termini: «Sappiano che Dio domina in Giacobbe, fino ai confini della terra. Ritornano a sera e ringhiano come cani, per la città si aggirano, vagando in cerca di cibo». Questa città, intorno a cui si aggirano gli uomini alla fine del mondo per convertirsi e saziare la loro fame di giustizia, è la Vergine Santa, chiamata dallo Spirito Santo città e cittadella di Dio.

                    ( MARIA SALVEZZA DEL MONDO)

49. E' per mezzo di Maria che ha avuto inizio la salvezza del mondo ed è per mezzo di Maria che deve essere portata a compimento. Maria non è quasi apparsa durante la prima venuta di Gesù Cristo, affinché gli uomini ancora poco istruiti e illuminati sulla persona del suo Figlio non si allontanassero dalla verità, attaccandosi a lei in modo troppo forte, o grossolano; ciò che sarebbe potuto accadere se ella fosse stata conosciuta nelle meravigliose attrattive di cui l'Altissimo l'aveva ornata, anche nell'aspetto esteriore. Questo è talmente vero che san Dionigi l'Areopagita ci ha lasciato scritto che quando la vide l'avrebbe presa per una divinità, a causa delle misteriose attrattive e della sua bellezza senza pari, se la fede nella quale era ben fermo non gli avesse insegnato il contrario. Ma nella seconda venuta di Gesù Cristo, Maria deve essere conosciuta e rivelata dallo Spirito Santo, affinché per mezzo suo sia conosciuto, amato e servito Gesù Cristo. Ora infatti non sussistono più le ragioni che avevano determinato lo Spirito Santo a nascondere la sua Sposa durante la sua vita e a non rivelarla molto durante la prima predicazione del Vangelo.

 

50. Dio vuole dunque rivelare e far conoscere Maria, il capolavoro delle sue mani, in questi ultimi tempi:

Perché era rimasta nascosta durante la sua vita terrena, ponendosi più in basso della polvere a causa della sua profonda umiltà, avendo ottenuto da Dio, dagli Apostoli ed Evangelisti di non essere fatta conoscere.

2. Perché essendo il capolavoro delle mani di Dio, sia qui in terra per la sua grazia, sia in cielo per la sua gloria, egli vuole esserne glorificato e lodato dalle creature sulla terra.

3. Essendo Maria l'aurora che precede e annuncia il Sole di giustizia, che è Gesù Cristo, deve essere svelata e conosciuta, perché lo sia Gesù Cristo.

4. Maria è la via per la quale Gesù Cristo è venuto a noi la prima volta, ella lo sarà ancora quando verrà la seconda, benché non nello stesso modo.

5. Essendo il mezzo sicuro e la via diritta e immacolata per andare a Gesù Cristo e trovano perfettamente, è per mezzo di lei che le sante anime che devono brillare in santità lo devono trovare. Chi troverà Maria, troverà la vita, cioè Gesù Cristo, che è la via, la verità e la vita. Ma non si può trovare Maria, se non la si cerca; non la si può cercare se non si sa che esista: non si cerca e non si desidera una cosa sconosciuta. Bisogna dunque che Maria sia più conosciuta che mai, per una maggior conoscenza e gloria della Santissima Trinità.

6. Maria deve risplendere più che mai in questi ultimi tempi per misericordia, efficacia e grazia. In misericordia, per ricondurre e accogliere con amore i poveri peccatori e gli sbandati che si convertiranno e torneranno alla Chiesa cattolica; per efficacia, nei confronti dei nemici di Dio, i non credenti, gli eretici, gli islamici, gli ebrei, gli atei induriti, che reagiranno fortemente, con promesse e con minacce, per sedurre e traviare tutti quelli che saranno loro contrari; e infine deve risplendere per grazia, animando e sostenendo i valorosi soldati e i fedeli servitori di Gesù Cristo, mentre combatteranno per il vangelo.

7. Maria infine deve risultare terribile contro il demonio e i suoi seguaci, «terribile come schiere a vessilli spiegati», soprattutto in questi ultimi tempi; il demonio infatti sa che gli resta poco tempo, anzi meno che mai, per condurre le anime a perdizione; egli quindi raddoppia ogni giorno i suoi sforzi e le sue lotte, e presto susciterà crudeli persecuzioni, provocherà terribili insidie ai fedeli servitori e ai veri figli di Maria, nei confronti dei quali si trova maggiormente in difficoltà.

 

51. E' soprattutto a queste ultime e crudeli persecuzioni del demonio, che andranno aumentando ogni giorno fino al regno dell'Anticristo, che deve riferirsi la prima e celebre profezia e maledizione di Dio, pronunciata nel paradiso terrestre contro il serpente. E' utile spiegarla qui, a gloria della Santa Vergine, per la salvezza dei suoi figli e la sconfitta del demonio. «Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe; questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».

 

52. Solo in questo caso Dio appare come autore di una inimicizia: irrimediabile, che durerà sempre, anzi che andrà aumentando fino alla fine. E' il contrasto tra Maria, sua degna Madre, e il demonio, tra i figli e servitori della Vergine Santa e i figli e seguaci di Lucifero, cosicché la più terribile nemica che Dio ha costituito contro il demonio è Maria, la sua Madre santa. Fin dal paradiso terrestre benché fosse ancora solo nella sua mente Dio le ha dato un tale odio contro questo suo maledetto nemico, una tale abilità nello smascherare la malizia di questo antico serpente, una tale forza per vincere, abbattere e schiacciare questo orgoglioso profanatore, che il demonio la teme non solo più di tutti gli angeli e gli uomini, ma in un certo senso più di Dio stesso. Certo, l'ira, l'odio e il potere di Dio sono infinitamente più grandi di quelli della Santa Vergine, poiché le perfezioni di Maria sono limitate; ma il demonio la teme anzitutto perché, essendo orgoglioso, gli brucia molto di più essere vinto e punito da una piccola e umile serva di Dio, la cui umiltà lo umilia più che il potere divino; e poi perché Dio ha dato a Maria un così grande potere contro i demoni, che questi molte volte e controvoglia sono stati costretti a riconoscere, per bocca degli indemoniati, di temere uno solo dei suoi sospiri in favore di un'anima, più delle preghiere di tutti i santi; di temere una sola delle sue minacce contro di essi, più che tutti gli altri loro tormenti.

 

53. Ciò che Lucifero ha perduto con l'orgoglio, Maria lo ha guadagnato con l'umiltà; ciò che Eva ha corrotto e perduto per disobbedienza, Maria l'ha salvato con l'obbedienza. Eva ha obbedito al serpente e ha mandato perduti tutti i suoi figli e se stessa, consegnandoli a lui; Maria si è resa totalmente fedele a Dio e ha salvato tutti i suoi figli e servitori e se stessa, consacrandoli alla sua Maestà.

 

54. Non soltanto Dio ha posto una inimicizia, ma delle inimicizie, non soltanto tra Maria e il demonio, ma tra la stirpe della Santa Vergine e la stirpe del demonio. Dio ha posto delle inimicizie, delle antipatie, delle opposizioni profonde tra gli autentici figli e servi della Vergine Santa e coloro che sono figli e schiavi del demonio; non si possono amare tra loro, non ci può essere intesa degli uni con gli altri. I figli di Belial, gli schiavi di Satana, gli amici del mondo (che sono la stessa cosa) hanno sempre finora perseguitato, e sempre più perseguiteranno quelli e quelle che appar­tengono alla Santa Vergine, come in passato Caino ha perseguitato suo fratello Abele, ed Esaù suo fratello Giacobbe, che sono le figure dei falsi credenti e dei veri credenti. Ma l'umile Maria riporterà sempre vittoria su questo orgoglioso: una vittoria così grande che arriverà a schiacciargli la testa, dove risiede il suo orgoglio; ella saprà sempre smascherare la sua malizia di serpente, sventarne le insidie infernali, dissiparne i diabolici progetti e saprà difendere fino alla fine dei tempi i suoi fedeli devoti dalla sua zampata crudele. Ma il potere di Maria su tutti i demoni si rivelerà specialmente negli ultimi tempi, quando Satana tenderà insidie al suo calcagno, cioè agli umili schiavi e ai devoti figli che ella susciterà per fargli guerra. Essi saranno piccoli e poveri secondo il mondo, in basso davanti a tutti come il calcagno, calpestati e maltrattati come lo è il calcagno rispetto alle altre membra del corpo; ma in cambio essi saranno ricchi nella grazia di Dio, che Maria comunicherà loro con abbondanza, grandi ed elevati in santità davanti a Dio, superiori ad ogni altra creatura per il loro zelo coraggioso e saranno così fortemente sostenuti dall'aiuto divino che con l'umiltà del loro calcagno e in unione a Maria schiacceranno il capo al demonio e faranno trionfare Gesù Cristo.

 

55. Infine Dio vuole che la sua Madre santa sia oggi più conosciuta, più amata, più onorata che non lo fosse in passato. Ciò avverrà di sicuro se i veri credenti sapranno entrare, con la grazia e la luce dello Spirito Santo, in quella devozione interiore e perfetta che spiegherò loro in seguito. Allora vedranno chiaramente, nella misura consentita dalla fede, questa splendida stella del mare e guidati da lei arriveranno al porto sicuro, nonostante i pericoli delle tempeste e dei pirati; conosceranno gli splendori di questa regina e si metteranno totalmente al suo servizio, come suoi sudditi e schiavi d'amore; gusteranno le sue dolcezze e bontà materne, l'ameranno teneramente come suoi figli prediletti, scopriranno le misericordie di cui è ricolma e i bisogni che essi hanno del suo aiuto; a lei ricorreranno in ogni cosa, come alla loro cara avvocata e mediatrice presso Gesù Cristo; saranno convinti che ella è il mezzo più sicuro, più facile, più breve e più perfetto per andare a Gesù Cristo e si affideranno a lei corpo e anima, senza riserva, per appartenere in questo modo a Gesù Cristo.

 

56. Ma chi saranno questi servitori schiavi e figli di Maria? Saranno fuoco che brucia, ministri del Signore che porteranno ovunque il fuoco dell'amore divino. Saranno «come frecce in mano a un eroe», frecce acute nelle mani della potente Maria per colpire i suoi nemici. Saranno figli di Levi, ben purificati dal fuoco di grandi tribolazioni e molto uniti a Dio, i quali porteranno l'oro dell'amore nel cuore, l'incenso della preghiera nello Spirito e la mirra della mortificazione nel corpo e saranno ovunque il buon odore di Gesù Cristo per i poveri e i piccoli, mentre risulteranno odore di morte per i grandi, i ricchi e gli orgogliosi del mondo.

 

57. Saranno nubi tonanti e nuvole volanti nell'aria al più piccolo soffio dello Spirito Santo; senza attaccarsi a nulla, senza attaccarsi, senza meravigliarsi di nulla, senza mettersi in pena per nulla, spanderanno la pioggia della parola di Dio e della vita eterna; tuoneranno contro il peccato, grideranno contro il mondo, colpiranno il demonio e i suoi seguaci, trafiggeranno da parte a parte, per la vita e per la morte, con la spada a due tagli della parola di Dio, tutti coloro ai quali saranno inviati da parte del'Altissimo.

 

58. Saranno dei veri apostoli degli ultimi tempi, ai quali il Signore dei forti darà la parola e il vigore per operare meraviglie e riportare gloriose spoglie sui suoi nemici; riposeranno senza oro né argento e soprattutto senza preoccupazione, tra gli altri preti, religiosi e chierici; e tuttavia avranno le ali argentate della colomba, per volare al solo scopo di cercare la gloria di Dio e la salvezza delle anime, dove lo Spirito Santo li chiamerà; e nei luoghi dove avranno predicato, lasceranno dietro di essi unicamente l'oro della carità, che è il compimento di tutta la legge.

 

59. Infine dobbiamo sapere che saranno dei veri discepoli di Gesù Cristo, che camminano sulle orme della sua povertà, dell'umiltà, del disprezzo del mondo e della carità, insegnando la via stretta di Dio nella pura verità, seguendo il santo vangelo e non le massime del mondo, senza vivere in ansia né avere soggezione per nessuno, senza risparmiare, o farsi condizionare, o temere nessun mortale per potente che sia. Avranno nella loro bocca la spada a due tagli della parola di Dio; sulle loro spalle porteranno lo stendardo della Croce, segnato dal sangue, il crocifisso nella mano destra e la corona del Rosario nella sinistra, sul loro cuore i santi nomi di Gesù e di Maria, e in tutta la loro condotta si ispireranno alla semplicità e alla mortificazione di Gesù Cristo. Ecco i grandi uomini che verranno, ma che Maria farà sorgere per ordine dell'Altissimo, per estendere il suo impero su quello dei non credenti, dei pagani, dei musulmani. Ma quando e come avverrà questo? Dio solo lo sa, noi dobbiamo tacere, pregare, desiderare e attendere: «Ho sperato, ho sperato nel Signore»



MARIA ASSISTE I SUOI FEDELI SERVI

 

201. Ecco ora gli impegni di carità che la Santa Vergine, come la migliore di tutte le madri, si assume nei riguardi dei suoi fedeli servitori, che si sono dati a lei nel modo che ho detto e secondo la figura di Giacobbe. 1°. Li ama. «Io amo coloro che mi amano». Li ama: 1°. perché è loro vera Madre; ora, una madre ama sempre il proprio figlio, frutto del suo grembo; 2°. li ama per riconoscenza, perché in effetti essi pure la amano come loro buona Madre; 3°. li ama perché essendo veri credenti Dio li ama: «Ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù»; 4°. li ama perché si sono consacrati totalmente a lei e sono sua porzione ed eredità: «Prendi in eredita' Israele».

 

202. Ella li ama teneramente, e più teneramente di tutte le madri insieme. Se puoi, prendi tutto l'amore umano che le madri di tutto il mondo hanno per i loro figli; mettilo insieme in un solo cuore, quello di una madre per il proprio figlio unico: certamente questa madre amerà molto quel figlio; eppure, è vero che Maria ama ancora più teneramente i suoi figli, di quanto questa madre amerebbe il suo. Non li ama soltanto con affetto, ma con efficacia. Il suo amore per essi è attivo ed effettivo, come quello, e più di quello di Rebecca per Giacobbe. Ecco ciò che questa buona Madre, di cui Rebecca non era che la figura, compie per ottenere ai suoi figli la benedizione del Padre celeste.

 

203. 1°. Come Rebecca, spia le occasioni favorevoli per fare loro del bene, farli crescere e arricchirli. Poiché vede in Dio tutti i beni e i mali, le vicende buone e cattive, le benedizioni e le maledizioni di Dio, ella predispone le cose da lontano per evitare ogni sorta di mali ai suoi servitori e per colmarli di ogni sorta di beni; in questo modo, se c'è da cogliere una buona occasione secondo Dio, per la fedeltà di una creatura a qualche alto impiego, è sicuro che Maria procurerà questo positivo vantaggio a qualcuno dei suoi buoni figli e servitori e darà loro la grazia per venirne a capo con fedeltà: «Ella stessa si prende cura dei nostri interessi», dice un santo.

 

204. 2°: Dà buoni consigli, come Rebecca a Giacobbe: «Figlio mio, segui i miei consigli». Tra gli altri, suggerisce loro di portare due capretti, cioè il proprio corpo e la propria anima, di consacrarli a lei per farne un gusto gradito a Dio e di compiere tutto ciò che Gesù Cristo, suo Figlio, ha insegnato con le parole e gli esempi. Se non è direttamente che dà questi consigli, lo fa per mezzo degli angeli, i quali non hanno onore e piacere più grande che quello di obbedire a uno dei suoi comandi, per discendere servitori. E sulla terra e aiutare qualcuno dei suoi.

 

205. 3°. Quando le si è portato e consacrato il proprio corpo e la propria anima e tutto ciò che ne dipende, senza nessuna eccezione, che cosa fa questa buona Madre? Ciò che fece un tempo Rebecca ai due capretti che Giacobbe le aveva portato: 1. li uccide e li fa morire alla vita del vecchio Adamo, 2. li scortica e li spoglia della loro pelle naturale, delle loro inclinazioni umane, del loro amor proprio e volontà propria e di ogni attaccamento alla creatura; 3. li purifica dalle loro macchie, sozzure e peccati; 4. li prepara per il gusto di Dio e per la sua più grande gloria. Poiché non c’è che lei che conosca perfettamente questo gusto divino e questa più grande gloria dell'Altissimo, non c'è che lei che sappia, senza sbagliare, disporre e preparare il nostro corpo e la nostra anima per questo gusto infinitamente raffinato e a questa gloria infinitamente nascosta.

 

206. 4°. Questa buona Madre, avendo ricevuto l'offerta totale che noi le abbiamo fatto di noi stessi e dei nostri meriti e del valore soddisfattorio, per mezzo della devozione di cui ho parlato, ed essendo noi spogliati dei nostri vecchi abiti, ella ci ripulisce e ci rende degni di comparire davanti al nostro Padre celeste. 1. Ci riveste degli abiti puliti, nuovi, preziosi e profumati di Esaù il primogenito, cioè di Gesù Cristo, suo Figlio, che ella custodisce nella sua casa, cioè che possiede nella sua potenza, essendo la tesoriera e la dispensatrice universale ed eterna dei meriti e delle virtù del suo Figlio, Gesù Cristo, che dà e comunica a chi vuole, quando vuole, come vuole e nella misura che vuole, come abbiamo già visto prima. 2. Circonda il collo e le mani dei suoi servitori con le pelli dei capretti uccisi e scorticati, cioè le orna dei meriti e del valore delle loro proprie azioni. In verità, uccide e fa morire tutto ciò che c'è di impuro e di imperfetto nelle loro persone, ma non perde e non dissipa alcun bene che la grazia vi produce; lo conserva e lo aumenta per farne l'ornamento e la forza del loro collo e delle loro mani, cioè per fortificarli nel portare il giogo del Signore, che si porta sul collo, e operare grandi cose per la gloria di Dio e la salvezza dei loro poveri fratelli. 3. Dà un nuovo profumo e una nuova grazia a questi abiti e ornamenti, comunicando loro i suoi stessi abiti; i suoi meriti e le sue virtù, che morendo ha lasciato loro in testamento, come dice una santa religiosa del secolo scorso, morta in fama di santità, la quale l'ha appreso per rivelazione; e così tutti i suoi domestici, i suoi fedeli servitori e schiavi «hanno doppia veste», gli abiti del Figlio suo e i suoi pro­pri; per questo essi non hanno nulla da temere dal freddo di Gesù Cristo, bianco come la neve, che invece i cattivi credenti, tutti nudi e spogliati dei meriti di Gesù Cristo e della Vergine Santa, non potranno sostenere.

 

207. 5°. Infine, ottiene loro la benedizione del Padre celeste, benché essendo figli minori e adottivi, non ne dovessero ordinariamente ricevere. Con questi abiti del tutto nuovi, molto preziosi e ottimamente profumati e con il proprio corpo e la propria anima ben disposti e preparati, essi si avvicinano con fiducia al letto di riposo del loro Padre celeste. Egli sente e riconosce la loro voce, che è quella del peccatore; tocca loro le mani coperte di pelli; sente il buon profumo dei loro abiti; mangia con gioia di ciò che Maria, loro Madre, gli ha preparato; e riconoscendo in essi i meriti e il buon profumo del Figlio suo e della sua santa Madre: 1. concede loro la sua duplice benedizione, benedizione della «rugiada del cielo», cioè della grazia divina che è seme di gloria: «ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo»; benedizione delle «terre grasse», cioè questo buon Padre dà loro il pane quotidiano e una sufficiente abbondanza dei beni di questo mondo; 2. li rende signori degli altri loro fratelli, i cattivi credenti; non che questa supremazia appaia sempre in questo mondo che passa in un momento, dove spesso sono i cattivi che dominano: «Sparleranno, diranno insolenze, si vanteranno tutti i malfattori». «Ho visto l'empio trionfante ergersi... », ma e vera tuttavia e apparirà in modo manifesto nell'altro mondo, per tutta l'eternità, dove i giusti come dice lo Spirito Santo «governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli»; 3. non contenta di benedirli nelle loro persone e nei loro beni, la Maestà divina benedice anche tutti coloro che li benediranno e maledice tutti coloro che li malediranno e perseguiteranno.

 

208. 2°. Li provvede di tutto. Il secondo dovere di carità che la Santa Vergine compie verso i suoi fedeli servitori consiste nel provvederli di tutto per il corpo e per l'anima. Dà loro abiti doppi, come abbiamo appena detto; dà loro da mangiare i cibi più squisiti della mensa di Dio; dà loro il pane di vita che ella ha formato; sotto il nome della Sapienza, dice loro: «Figli miei, saziatevi dei miei prodotti, riempitevi di Gesù, il frutto di vita che io ho messo al mondo per voi... Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. Mangiate, amici, bevete; inebriatevi, o cari. Venite, mangiate il mio pane, che è Gesù; bevete il vino del suo amore, che io ho mescolato per voi con il latte del mio seno». Essendo ella la tesoriera e la dispensatrice dei doni e delle grazie dell'Altissimo, ne dà una buona porzione, e la migliore, per nutrire e mantenere i suoi figli e servitori. Essi sono ben pasciuti del pane vivente, inebriati del vino che germina i vergini. Sono portati in braccio e accarezzati. Sono talmente facilitati nel portare il giogo di Gesù Cristo, che quasi non ne sentono la pesantezza, a causa dell'olio della devozione nel quale ella lo fa macera­re: il suo giogo cesserà di pesare sul tuo collo.

 

209. 3°. Li guida e conduce. Il terzo bene che la Santa Vergine compie per i suoi fedeli servitori è quello di guidarli e condurli secondo la volontà del suo Figlio. Rebecca guidava il suo piccolo Giacobbe e ogni tanto gli dava dei buoni consigli, sia per attirare su di lui la benedizione di suo padre, sia per evitare l'avversione e la persecuzione del suo fratello Esaù. Maria, che è la stella del mare, guida tutti i suoi fedeli servitori al porto sicuro; mostra loro le rotte della vita eterna, fa loro evitare i passaggi pericolosi, li tiene per mano sui sentieri della giustizia, li sostiene quando stanno per cadere, li rialza se sono caduti, li ripren­de come madre di carità quando hanno mancato e qualche volta anche li castiga amorevolmente. Un figlio che obbedisce a Maria, nutrice e guida illuminata sulle vie dell'eternità, potrà forse smarrirsi? Dice san Bernardo: «Seguendo i suoi esempi non ti smarrirai». Non temere: un vero figlio di Maria non viene ingannato dal maligno e non cade in qualche eresia esplicita. Là dove Maria è guida, non ci sono né lo spirito maligno con le sue illusioni, né gli eretici con le loro sottigliezze. Appoggiandoti a lei, non cadrai.

 

210. 4°. Li difende e protegge. Il quarto beneficio che la Santa Vergine rende ai suoi figli e fedeli servitori è quello di difenderli e proteggerli contro i loro nemi­ci. Rebecca, con le sue premure e accortez­ze, liberò Giacobbe da tutti i pericoli in cui venne a trovarsi e in particolare dalla morte che suo fratello Esaù gli avrebbe certamen­te inflitto a causa dell'odio e dell'invidia che nutriva contro di lui, come un tempo fece Caino con il suo fratello Abele. Maria, la buona Madre dei veri credenti, li nasconde sotto le ali della sua protezione, come una chioccia i suoi pulcini; ella parla loro, si abbassa verso di loro, viene incontro a tutte le loro debolezze; per proteggerli contro lo sparviero e l'avvoltoio, si mette attorno ad essi e li accompagna «come schiere a vessilli spiegati». Può forse temere i suoi nemici un uomo cir­condato da un esercito di centomila uomini ben schierati? Un fedele servitore di Maria, circondato dalla sua protezione e dalla sua potenza imperiale, deve temere ancor meno. Questa buona Madre e potente Principessa dei cieli spedirebbe battaglioni di milioni di angeli per venire in soccorso a uno dei suoi servitori, piuttosto che si dica che un fedele servitore di Maria, che si è a lei affidato, sia dovuto soccombere alla malizia, al numero e alla forza dei suoi nemici.

 

211. 5°. Intercede per loro. Infine, il quinto e più grande bene che l'amabile Maria procura ai suoi fedeli devoti è quello di intercedere in loro favore presso suo Figlio, di placarlo con le sue preghiere, per unirli a lui con un legame profondo e con­servarli in tale unione. Rebecca fece avvici­nare Giacobbe al letto di suo padre e il sant'uomo lo toccò, l'abbracciò e perfino lo baciò con gioia, contento e saziato delle carni ben preparate che gli aveva portato; avendo poi aspirato con molto piacere i profumi squisiti dei suoi abiti, esclamò: «Ecco l'òdore del mio figlio come l'odore di un campo che il Signore ha benedetto». Questo campo pieno, il cui profumo con­quistò il cuore del padre, non è altro che il profumo delle virtù e dei meriti di Maria, che è un campo pieno di grazia, dove Dio Padre ha seminato il suo Figlio unico, come un grano di frumento degli eletti. Oh! Quanto è benvenuto presso Gesù Cristo che è il Padre per sempre un figlio profumato dal buon odore di Maria! Oh! Quanto si unisce a lui, pron­tamente e perfettamente! Già lo abbiamo mostrato prima e più a lungo.

 

212. Inoltre, dopo aver colmato i suoi figli e fedeli servitori con i suoi favori, dopo aver loro ottenuto la benedizione del Padre celeste e l'unione a Gesù Cristo, ella li mantiene in Gesù Cristo e Gesù Cristo in loro; li protegge e li veglia sempre, per paura che possano perdere la grazia di Dio e cadere nei tranelli dei loro nemici; ella mantiene i santi nella loro pienezza, come abbiamo visto, e ve li fa perseverare fino alla fine. Ecco la spiegazione di questa grande e antica figura dei veri credenti e dei catti­vi credenti, così poco conosciuta e così piena di significati misteriosi.

 

GLI EFFETTI MERAVIGLIOSI CHE QUESTA DEVOZIONE PRODUCE IN UN’ANIMA CHE VI RIMANE FEDELE

 

213. Caro fratello mio, stai sicuro che se sarai fedele alle pratiche interiori ed esteriori di questa devozione, che descri­verò più avanti, otterrai degli effetti mera­vigliosi per la tua anima. 1°. Con l'illuminazione che lo Spirito Santo ti darà per mezzo di Maria, sua cara Sposa, conoscerai il tuo cattivo fondo, la corruzione e l'incapacità a ogni bene; come conseguenza di questa conoscenza, non confiderai in te e penserai a te con repul­sione; ti considererai come una lumaca che guasta tutto con la sua bava, o come un rospo che tutto rovina con il suo veleno, o come una serpe infida, che cerca solo di ingannare. L'umile Maria, insomma, ti farà, parte della sua profonda umiltà, che ti farà stimare gli altri e non te stesso, anzi ti farà amare di non essere con­siderato.

 

214. 2°. La Santa Vergine ti farà parte della sua fede, che sulla terra è stata più grande della fede di tutti i patriarchi, i pro­feti, gli apostoli e i santi. Ora che regna nei cieli, non ha più questa fede, perché per la luce della gloria vede con chiarezza ogni cosa in Dio; tuttavia, con il consenso dell'Altissimo, ella non l'ha perduta entran­do nella gloria, ma l'ha conservata per man­tenerla nella Chiesa militante ai suoi più fedeli servi e serve. Perciò più ti guadagnerai la benevolenza di questa augusta Principessa e Vergine fedele, più fede pura avrai in tutto il tuo agire: una fede pura, che non ti farà preoccupare di cercare il sensi­bile e lo straordinario; una fede viva e ani­mata dalla carità, che ti farà compiere ogni azione solo per puro amore; una fede ferma e incrollabile come una roccia, che ti per­metterà di rimanere saldo e perseverante in mezzo a bufere e tormente; una fede attiva ed efficace, come un misterioso lasciapas­sare che ti farà entrare in tutti i misteri di Gesù Cristo, nei fini ultimi della vita e nel cuore di Dio stesso; una fede coraggiosa, che ti farà intraprendere senza esitare e portare a termine grandi cose per Dio e per la salvezza delle anime; infine, una fede che sarà la tua fiac­cola accesa, la tua vita divina, il tuo tesoro nascosto della divina Sapienza, la tua arma che tutto può: una fede di cui ti servirai per rischiarare quelli che sono nelle tenebre e nell'ombra di morte, per rendere ardenti coloro che sono tiepidi e hanno bisogno dell'oro bruciante della carità, per rendere vivi coloro che sono morti a causa del pec­cato, per toccare e convertire, con le tue parole dolci e forti, i cuori induriti e i cedri del Libano e, infine, per resistere al demo­nio e a tutti i nemici del bene.

 

215. 3°. Questa Madre del bell'amore toglierà dal tuo cuore ogni scrupolo e timo­re servile disordinato: lo aprirà e dilaterà per correre sulla via dei comandamenti del Figlio suo nella santa libertà dei figli di Dio e per introdurvi il puro amore, di cui ella possiede il tesoro; e così non agirai più per la paura di Dioamore, come hai fatto tante volte, ma per puro amore. Lo vedrai come il tuo Padre buono, al quale cercherai sem­pre di piacere, con il quale converserai con fiducia, come un bambino con il suo buon padre. Se per disgrazia ti capitasse di offen­derlo, saprai subito umiliarti davanti a lui, domandargli perdono con sincerità e ten­dergli la mano con semplicità; sarai capace di rialzarti serenamente, senza turbamento né ansia, e continuare il cammino verso di lui senza scoraggiamento.

 

216. 4°. La Santa Vergine ti col­merà di una grande fiducia in Dio e in lei: 1°. perché non andrai più a Gesù Cristo per conto tuo, ma sem­pre per mezzo di questa buona Madre, 2°. perché avendole dato tutti i tuoi meriti, le grazie e il valore soddisfattorio, perché ne disponga secondo la sua volontà, ella ti comunicherà le sue virtù e ti rivestirà dei suoi meriti, cosicché tu potrai dire a Dio con fiducia: «Ecco Maria, tua serva; avvenga di me quello che hai detto»; 3°. perché essendoti donato a lei totalmente, corpo e anima, ed essendo ella generosa con i generosi e più generosa di loro, si darà a te in contraccambio, in modo miste­rioso ma vero, e tu potrai osare dirle: «Io sono tuo, o Vergine Santa, salvami»; o come ho già detto, con il Discepolo amato: «Ti ho accolto, Madre santa, al posto di tutti i miei beni»; potrai ancora dire con san Bonaventura: «Ecco la mia Signora, che mi ha salvato; agirò con fiducia e non temerò, poiché mia forza e mia lode nel Signore sei tu!»; e come dice in un altro passo: «Io sono tutto tuo e tutte le cose mie sono tue, o Vergine gloriosa e benedetta sopra tutto; ti metterò come sigil­lo sul mio cuore, perché il tuo amore è forte come la morte»; potrai dire a Dio, con i sentimenti del Profeta: «Signore, non si inorgoglisce il mio cuore e non si leva con superbia il mio sguardo, non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze. Io sono tranquillo e sereno, come bimbo svez­zato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato é l'anima mia. Sono come un bambino svezzato dai piaceri della terra e appoggiato sul seno di mia madre, ed è su questo seno che sono ricolmato di beni»; 4°. avendo dato a lei in deposito tutto ciò che hai di buono da dare o da conservare, la tua fiducia in lei aumenterà ancora e ti fide­rai meno di te stesso e più di lei, che è il tuo tesoro. Oh! quale fiducia e consolazio­ne per un'anima che può dire che il suo tesoro, nel quale ha posto tutto ciò che ha di prezioso, è il tesoro di Dio! Dice un santo: Ella è il tesoro del Signore».

 

217. 5°. L'anima della Santa Vergine si comunicherà a te per ren­dere gloria al Signore; il suo spirito entrerà al posto del tuo per rallegrarsi in Dio, suo Salvatore, a condizione che tu rimanga fedele alle pratiche di questa devo­zione. Dice sant'Ambrogio: «L'anima di Maria sia in ciascuno per glorificare il Signore, o spirito di Maria sia in ciascuno per esultare in Dio». Un sant'uomo dei nostri giorni, tutto immerso in Maria' ha detto: Ah! quando verrà quel tempo fortu­nato nel quale la divina Maria sarà ricono­sciuta come padrona e sovrana nei cuori, per sottometterli pienamente all'impero del suo grande e unico Gesù? Quando le anime respireranno Maria come i corpi respirano l'aria? Allora accadranno cose meravigliose su questa terra, dove lo Spirito Santo, tro­vando la sua cara Sposa come riprodotta nelle anime, discenderà con abbondanza e le ricolmerà dei suoi doni, soprattutto del dono della Sapienza, per operavi meravi­glie di grazia. Mio caro fratello, quando verrà questo tempo felice, questo secolo di Maria, in cui molte anime scelte e ottenute dall'Altissimo da Maria, perdendosi esse stesse nell'abisso del suo interiore, diventeranno copie viven­ti di Maria, per amare e glorificare Gesù Cristo? Questo tempo non giungerà se non quando sarà conosciuta e praticata la devo­zione che io insegno. Perché venga il tuo regno, venga il regno di Maria.

 

218. 6°. Se Maria, albero di vita, è ben coltivata nella tua anima con la fedeltà alle pratiche di questa devozione, porterà frutto a suo tempo; il suo frutto non è altro che Gesù Cristo. Vedo tanti devoti e devote che cercano Gesù Cristo, gli uni per una via e una pratica, gli altri per un'altra e spesso, dopo aver molto lavorato durante la notte, possono dire: «Abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla». Si potrebbe dire loro: «Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; Gesù Cristo è ancora molto debole in voi». Ma per la via immacolata di Maria e questa pratica divina che io propongo, si lavora alla luce del giorno, in ambiente santo e si fatica poco. In Maria non c'è notte, perché non c'è stato il peccato e neppure la minima ombra. Maria è un luogo santo, è il Santo dei santi, dove i santi vengono formati e modellati.

 

219. Ti prego di notare ciò che ho detto: i santi sono modellati in Maria. C'è una grande differenza tra lo scolpire un'im­magine in rilievo, a colpi di martello e scal­pello, e il produrla gettandola in un model­lo. Gli scultori e gli statuari lavorano molto per realizzare le immagini nel primo modo e impiegano molto tempo; ma nel secondo modo, ci mettono poco tempo e faticano meno. Sant'Agostino chiama la Santa Vergine stampo di Dio, uno stampo adatto a dare forma e a modellare degli esseri divi­ni. Chi viene gettato in questo divino stam­po, viene presto formato e modellato in Gesù Cristo e Gesù Cristo in lui: con poca spesa e in poco tempo, diventerà dio, poi­ché è stato gettato nel medesimo stampo che ha dato forma a un Dio.

 

220. Mi sembra di poter paragonare molto a proposito i direttori spirituali e le persone devote che vogliono formare Gesù Cristo in sè o negli altri per mezzo di altre pratiche diverse da questa, agli scultori che ripongono fiducia nel loro saper fare, nel loro ingegno e nella propria arte: essi danno un'infinità di colpi di martello e scal­pello a una pietra dura, o a un pezzo di legno ruvido, per farne un immagine di Gesù Cristo; a volte non riescono a dare espressione a Gesù Cristo come egli è, sia per mancanza di conoscienza e di esperien­za di Gesù Cristo, sia per qualche colpo dato male, capace di rovinare l'opera. Quelli invece che abbracciano questo segreto di grazia che io propongo, li paragono giustamente a dei fonditori e modellatori, i quali hanno trovato lo stampo buono di Maria, nel quale Gesù Cristo ha preso forma così com’è e in modo divino; essi non si fidano della pro­pria bravura, ma contano unicamente sulla bontà dello stampo, e si gettano, e si perdo­no in Maria, per diventare il ritratto di Gesù Cristo così com'è.

 

221. Che bel paragone! E corrisponde a verità. Ma chi lo saprà comprendere? Spero che sia tu, mio caro fratello. Ma ricordati che si getta nello stampo solo un materiale che sia fuso e liquido; devi cioè distruggere e fondere in te il vecchio Adamo, per diventare quello nuovo in Maria.

 

222. 7°. Per mezzo di questa pratica, osservata molto fedelmente, darai più glo­ria a Gesù Cristo in meno tempo che non in molti anni con un'altra pratica, anche se più difficile. Eccone le ragioni: 1°. compiendo le tue azioni per mezzo della Santa Vergine, come questa pratica propone, abbandoni le tue intenzioni e le tue azioni, anche se buone e conosciute, per perderti per così dire in quelle della Santa Vergine, benché tu non le conosca; in questo modo tu pren­di parte alla sublimità delle sue intenzioni, talmente pure, da dare più gloria a Dio con un minimo atto, per esempio filare con la conocchia, o dare un punto d'ago, che non san Lorenzo sulla graticola, con il crudele martirio, o perfino con le azioni più eroiche di tutti i santi: cosicché, durante la sua permanenza sulla terra, ella ha acquistato un cumulo così inimmaginabile di grazie e di meriti, che sarebbe più facile contare le stelle del cielo, le gocce d'acqua del mare e i granelli di sabbia della spiag­gia; ella ha procurato gloria a Dio più di quella che tutti gli angeli e i santi gli hanno dato e gli daranno. O prodigio di Maria! Tu non puoi far a meno di operare prodigi di grazia nelle anime che vogliono veramente perdersi in te.

 

223. 2°. Un'anima fedele a questa pra­tica ritiene come un nulla ciò che ella pensa e fa da se stessa; si appoggia invece e trova piacere solo nelle disposizioni di Maria per avvicinarsi a Gesù Cristo o anche per par­lare a lui; in questo modo l'anima pratica l'umiltà più di coloro che agiscono da se stessi e che contano, o trovano sottilmente piacere nelle proprie disposizioni; per con­seguenza, quest'anima glorifica Dio in modo più alto, poiché egli è glori­ficato in modo perfetto solo dagli umili e piccoli di cuore.

 

224. 3°. Un altro motivo è questo: la Vergine Santa, a causa della sua grande carità, accetta sicuramente di ricevere nelle sue mani verginali il dono delle nostre azio­ni e conferisce loro una bellezza e uno splendore meravigliosi, li offre poi lei stes­sa a Gesù Cristo, il quale senza dubbio ne risulta più glorificato che se noi li offrissi­mo con le nostre mani colpevoli. solo in rapporto a Dio; è l'eco di Dio, che non fa che ripetere Dio. Se tu dici Maria, ella risponde Dio. Santa Elisabetta lodò Maria e la disse beata per aver creduto; Maria, eco fedele di Dio, intonò «L 'anima mia magntfica il Signore». Ciò che Maria ha fatto quella volta, lo fa tutti i giorni; quando la si loda, la si ama, la si onora, o ci si dona a lei, è Dio che viene lodato, Dio che è amato, Dio che è onorato ed è a Dio che ci si dona per mezzo di Maria e in Maria.

 

225. 4°. Infine, c'è un'altra ragione. Ogni volta che tu pensi a Maria, è Maria che pensa a Dio al tuo posto; quando tu lodi e onori Maria, Maria con te loda e onora Dio. Maria è tutta relativa a Dio e potrei dire: ella è la relazione a Dio, che esiste solo in rapporto a Dio; è l’eco di Dio, che non fa che ripetere Dio. Se tu dici Maria, ella risponde Dio. Santa elisabetta lodò Maria e le disse beata per aver creduto; Maria, eco fedele di Dio, intonò: «L’anima mia magnifica il Signore». Ciò che Maria ha fatto quella volta, lo fa tutti i giorni; quando la si loda, la si ama, la si onora, o ci si dona a lei, è Dio che viene lodato, Dio che è amato, Dio che è onorato ed è a Dio che ci si dona per mezzo di Maria e in Maria.



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